Tra i maggiori pittori foggiani, a parer di molti il più illustre, troviamo Francesco Saverio Altamura, del quale si possono ammirare ancora oggi diversi dipinti, presso la pinacoteca cittadina.
Si trasferì da giovane a Napoli per seguire i corsi della facoltà di medicina, ma la sua passione lo spinse a frequentare anche le lezionii serali dell'Accademia di Belle Arti, dove incontrò Domenico Morelli, che lo convinse a dedicarsi pienamente alla pittura, seguendo la sua principale ispirazione.
Gli anni 1848-1849 furono piuttosto difficili, per le vicende storiche del tempo, che lo spinsero a fuggire per diverso tempo.
Nel 1855, stabilitosi in Toscana, andò all'Esposizione universale di Parigi insieme ai pittori Domenico Morelli e Serafino De Tivoli. Di ritorno da quell’esperienza, riportò a Firenze nuove tendenze che concorsero alla nascita della corrente pittorica dei Macchiaioli.
Nel 1860, fece ritorno a Napoli, combattendo in prima linea e attivandosi politicamente, giungendo a ricoprire cariche istituzionali a Napoli e poi a Firenze.
Ebbe una vita sentimentale piuttosto travagliata. Dal punto di vista professionale, ebbe diversi incarichi, tra i quali l’affresco della cappella del Palazzo Reale di Napoli.
Nel 1901, a 4 anni dalla scomparsa, gli fu eretta un scultura commemorativa nella città natia di Foggia.